SPEGNERE L’INFIAMMAZIONE CON GLI OMEGA 3

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L’infiammazione è un processo naturale, che ha avuto un ruolo fondamentale nella nostra evoluzione nell’aiutarci a vincere le infezioni e a rimarginare le ferite. Nella nostra epoca moderna, invece di funzionare come un meccanismo occasionale di difesa, tende a cronicizzarsi, diventando un “fuoco interno” che altera i tessuti del nostro organismo. Non si tratta solo di dolori a una certa parte del corpo, ma di un’infiammazione a livello dei vasi sanguigni che porta a malattie cardiovascolari o di un’infiammazione nel tessuto adiposo, che porta alla produzione di sostanze dannose per l’organismo o per il tessuto nervoso e che nel tempo causano patologie neurodegenerative.
L’infiammazione cronica dipende soprattutto dal  nostro stile di vita sbagliato: cattiva alimentazione (cibi raffinati, grassi malsani, troppi zuccheri), assenza di esercizio fisico, stress, fumo, alcol, carenza di sonno.
Alcuni cibi hanno un’azione antinfiammatoria, per esempio:

  • Curcuma: il principio attivo è la curcumina, un potente antinfiammatorio. Perché la curcumina venga assorbita meglio, bisogna associare del pepe nero, con il principio attivo chiamato piperina.
  • Tè verde: contiene le catechine, antiossidanti che abbassano l’infiammazione.
  • Frutti di bosco (mirtilli, ribes, lamponi etc.) contengono un concentrato di sostanze anti infiammatrie.
  • Pomodoro: contiene licopene, un antiossidante che abbassa l’infiammazione. Con la cottura si incrementa il licopene.
  • Le crucifere (broccoli, cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles) contrastano l’infiammazione.
  • Cioccolato extra fondente: contiene antiossidanti che abbassano l’infiammazione. 

    Gli Omega 3 hanno un’azione antinfiammatoria e sono molto importanti perchè tengono sotto controllo questi processi infiammatori.
    La loro azione protettiva va dal cervello alle ossa e interessa tutti i tessuti del nostro organismo.

 

Gli Omega 3 sono degli acidi grassi essenziali. Si chiamano “essenziali” perché il nostro organismo non se li può costruire da solo e quindi è necessario introdurli nell’organismo con l’alimentazione.
Ci sono molti studi che affermano che gli Omega 3 possono essere un aiuto in tutta una serie di azioni nell’organismo sul piano metabolico e specialmente hanno un’azione fondamentale nella gestione di molti processi biochimici legati all’infiammazione.

 

Gli Omega 3 non sono tutti uguali. C’é differenza, per esempio, tra quelli di origine animale e quelli di origine vegetale.
Gli alimenti di origine vegetale contengono l’acido alfa-linolenico, che è un precursore degli Omega 3 importanti, quelli che hanno l’azione antinfiammatoria, più semplicemente chiamati EPA e DHA.  
Il Dott. Filippo Ongaro (La vita a pieno)spiega che assumere un Omega 3 di origine vegetale non dà la garanzia di avere nell’organismo degli EPA e DHA, perché è vero che il precursore può essere trasformato in  Omega 3, ma questo richiede una serie di passaggi enzimatici che non é detto che funzionino in maniera corretta. Anche per gli Omega 3 provenienti dagli animali non abbiamo una certezza assoluta perché dipende dal metodo d’allevamento. Per esempio i bovini allevati a erba hanno una carne ricca di Omega 3, mentre quelli degli allevamenti intensivi, nutriti con soia e mais, non ce l’hanno.
La fonte migliore di Omega 3 è il pesce (salmone, sardine, sgombro, alici), ma per avere la quantità necessaria di Omega 3 dovremmo mangiare una buona quantità di pesce e questo potrebbe non piacere a tutti, oppure comporterebbe l’assunzione insieme con il pesce di sostanze inquinanti come il mercurio.
Ecco perchè un supplemento di Omega 3 (olio di pesce, olio di krill o estratti dalle alghe), con un’elevata concentrazione di EPA e di DHA, assicurerebbe la presenza di questi acidi grassi essenziali nel nostro organismo, per tenere sotto controllo l’infiammazione.
Assumere gli Omega 3, però, non basta per contrastare l’infiammazione. Bisogna anche cercare di ridurre gli Omega 6, anche se sono anch’essi acidi grassi essenziali, quindi necessari all’organismo.  In natura gli Omega 6 si trovano in grande quantità (per esempio nell’olio di semi di girasole o mais, nei cibi industriali, nella carne di allevamento etc.) e quando ne assumiamo troppi e soprattutto quando non c’è la giusta proporzione tra gli Omega 3 e gli Omega 6, hanno un’azione pro-infiammatoria.
Un supplemento di Omega 3 può aiutarci a bilanciare questi acidi grassi essenziali. Io prendo olio di krill. In questo post ti spiego perché lo preferisco all’olio di pesce.

Con questi piccoli accorgimenti e con uno stile di vita sano, attività fisica e riduzione dello stress, possiamo ridurre l’infiammazione, ed evitare così delle malattie che col tempo diventano croniche, per esempio diabete, Alzheimer, malattie cardiovascolari, artrite e persino il cancro.

 

 

 

About Tania Ansaldi 492 Articles
Come quasi tutte le donne ho sperimentato per anni ogni tipo di dieta e intruglio per dimagrire, patendo molta fame. Ultimamente é cambiato qualcosa nella conoscenza e nella percezione del nostro organismo, e una sana dieta é diventato sinonimo di alimentazione salutare, per vivere meglio, che dura tutta la vita e che limita le nostre privazioni. Mangiare sano e fare un moderato esercizio fisico aiuta a vivere meglio. Mi sono appassionata a questi argomenti, e più li conoscevo, più mi accorgevo che c’era molto altro da scoprire, fino a quando mi sono resa conto che tutte le informazioni che mi hanno aiutata a conoscermi meglio potevano essere utili anche ad altri, e le racconto su questo blog.

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