PANCIA PIATTA CON I PALLONCINI

>

pallonciniCapita che le  cellule adipose si localizzino in certi punti e questo ci stressa.  Sono piuttosto rare in realtà le persone che hanno il grasso distribuito uniformemente su tutto il corpo (ma anche loro devono stare attente perchè possono essere uniformemente grasse :)).
Non dobbiamo perdere la pazienza, tutte le cellule adipose possono sgonfiarsi.

Prendiamo d’esempio la pancia. Abbiamo già visto (post LA DIETA OMG DI VENICE A. FULTON) che per perdere grasso si devono coinvolgere più muscoli possibile contemporaneamente. Più muscoli usiamo e più energia consumiamo. In questo modo perdiamo grasso in tutto il corpo, anche nelle zone che non usiamo molto. Ecco perchè fare centinaia di addominali non ci aiuta a perdere la pancetta. Fare addominali coinvolge una piccola quantità di muscoli e di conseguenza fa bruciare una piccola quantità di grasso corporeo.

Con questo non voglio dire che non si devono fare addominali!
Gli esercizi aiutano a sviluppare i muscoli che si fanno lavorare, il che è una buona cosa (più muscoli abbiamo e più il nostro metabolismo accelera).
Perdendo grasso, i muscoli resteranno scoperti, quindi più visibili, e dei muscoli tonici renderanno il corpo più armonioso.
Una bella tartaruga è il risultato di alimentazione corretta, movimento e addominali. Se invece si continua a fare solo addominali, la tartaruga resterà sepolta sotto il grasso.

Per avere un addome tonico Venice Fulton suggerisce degli esercizi un po’ particolari, che fanno lavorare il muscolo trasverso: gonfiare palloncini.
Se volete provare, ecco le istruzioni:
Dovete cominciare con quelli più facili da gonfiare e poi passare a quelli che oppongono più resistenza.
Per fare questo esercizio bisogna aspettare qualche ora dopo aver mangiato, perchè con lo stomaco pieno non si riesce a soffiare forte. Inoltre dovete avere un abbigliamento comodo e stare in piedi.

Il primo soffio deve essere forte, ma si deve soffiare progressivamente. Poi dovete lasciare sgonfiare il palloncino e ricominciare. Inizialmente gonfiate il palloncino per 10 volte e aumentate ogni giorno di due, fino ad arrivare a 20. In seguito gonfiate il palloncino per 20 volte, aspettate 3 minuti e gonfiatelo per alre 20 volte.  Quando inspirate dovete far espandere il più possibile la cassa toracica in basso (controllate allo specchio).
Questo esercizio fa lavorare un muscolo opponendosi a una forza (la tensione del palloncino), come con i pesi, quindi i muscoli hanno bisogno di riposo per recuperare e rafforzarsi. Per questo sarebbe opportuno esercitarsi un giorno sì e uno no, possibilmente alla sera. La respirazione profonda stimola il rilascio dell’ormone della crescita, che vi rigenera.
Quando avrete ottenuto i risultati desiderati si può fare questo esercizio soltanto una volta alla settimana, per mantenere l’addome tonico.

Mi viene in mente un esercizio in alternativa per chi trova i palloncini troppo duri, che si fa per curare l’asma:
Si prende una bottiglia da 1-2 litri e una cannuccia grande (20 cm circa). Si riempie la bottiglia d’acqua lasciando un po’ di spazio e vi si immerge la cannuccia per metà. Si soffia (come per gonfiare palloncini :)). Si ripete per un po’ di volte, aumentando progressivamente ogni giorno.
Non può sostituire i palloncini?

La respirazione profonda potrebbe causare capogiro. Inoltre se avete problemi di pressione alta o qualche ernia è meglio rinunciare.
State sempre attenti ai segnali del vostro corpo!

About Tania Ansaldi 457 Articles
Come quasi tutte le donne ho sperimentato per anni ogni tipo di dieta e intruglio per dimagrire, patendo molta fame. Ultimamente é cambiato qualcosa nella conoscenza e nella percezione del nostro organismo, e una sana dieta é diventato sinonimo di alimentazione salutare, per vivere meglio, che dura tutta la vita e che limita le nostre privazioni. Mangiare sano e fare un moderato esercizio fisico aiuta a vivere meglio. Mi sono appassionata a questi argomenti, e più li conoscevo, più mi accorgevo che c’era molto altro da scoprire, fino a quando mi sono resa conto che tutte le informazioni che mi hanno aiutata a conoscermi meglio potevano essere utili anche ad altri, e le racconto su questo blog.

Be the first to comment

Leave a Reply