LA DIETA DEL GRUPPO SANGUIGNO

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La dieta del gruppo sanguigno esercita un certo fascino su di me. Se prescinde dalla mia volontà, se tutto dipende dal sangue con cui sono nata, voglio vedere qual è il mio destino.
Anche Dr. Oz ha parlato di questa dieta nel suo programma televisivo e mi ha ispirata ad approfondire l’argomento.

Questa dieta è stata messa a punto dal Dott. Peter D’Adamo, con la collaborazione di Catherine Whitney e dovrebbe determinare il metabolismo alimentare.
Secondo il Dott. D’Adamo il sistema digestivo e immunitario conservano una predilezione per i cibi consumati dagli antenati di gruppo sanguigno simile al nostro.
In alcuni alimenti sono contenute proteine chiamate lectine, in grado di influenzare in modo diverso i vari gruppi sanguigni, quindi ogni persona può risultarne intollerante. Queste proteine possono attaccare i globuli rossi, formando piccoli grumi che col tempo occludono i vasi sanguigni.
I vari gruppi sanguigni si sono formati durante l’evoluzione della specie e riflettono specifiche attitudini alimentari e comportamentali.

Per chi volesse, ho fatto una tabella riassuntiva, scaricabile gratuitamente a questo link.

Il gruppo Zero é il più antico, nato quando l’uomo era cacciatore e predatore, quindi ha un fisico atletico ed è predisposto per cibi di origine animale, soprattutto carne. A quei tempi non si coltivavano i cereali e non si allevava il bestiame, quindi i leguni, i cereali e i latticini non sono ben tolletati, perchè il suo sistema digestivo non si è ancora adattato. Infatti la predisposizione alla celiachia sembra più comune tra le persone di gruppo zero.  Il grande responsabile dell’aumento di peso è il glutine nei prodotti a base di frumento (pane, pasta, cuscus), contenenti lectine, che inibiscono l’attività dell’insulina e impediscono all’organismo di utilizzare le calorie a scopi energetici.

Il gruppo B è un nomade, capace di adattarsi ai vari cambiamenti nell’alimentazione e alle varie condizioni climatiche. Ha un sistema immunitario e digestivo tendenzialmente efficace. Può consumare i latticini con una certa libertà, a differenza degli altri due gruppi sanguigni, ma deve evitare gli alimenti ricchi di zuccheri.
Reagisce allo stress equilibrando l’attività mentale e fisica. Ama le attività più leggere, come tennis e camminata e
deve seguire una dieta bilanciata tra il regno animale e vegetale.
Non tollera bene il granoturco, le lenticchie, le arachidi e il frumento, che riducono l’attività insulinica e portano all’aumento di peso. La carne rossa sembra alla base delle malattie autoimmunitarie che colpiscono il gruppo B. Dovrebbe orientarsi verso le uova, il coniglio, l’agnello, il tacchino, il pesce di acqua fredda (merluzzo, salmone) perchè attivano il metabolismo e favoriscono la perdita di peso. Dovrebbe inoltre abbinare a questi alimenti verdure a foglia verde per il contenuto di magnesio, che combatte l’affaticamento e contribuiscono a salvaguardare le difese immunitarie.
Vanno molto bene alghe, pesci, frutti di mare, sgombro, aringa (contengono iodio e stimolano la tiroide), fegato (per la vitamina B, che attiva il metabolismo). L’alimentazione ricca di proteine animali inacidisce il sangue, quindi deve consumare alimenti alcalini come verza, spinaci e broccoli.
Tollera abbastanza bene la farina di riso, farro, grano saraceno, segale.
Può consumare formaggio di capra e mozzarella, ma dovrebbe evitare gli altri latticini, compreso lo yogurt.
Come frutta dovrebbe preferire le prugne e i fichi, che contrastano l’acidità nel tratto digestivo e con moderazione il melone (contiene funghi microscopici).
Sono sconsigliati i granchi, i frutti di mare, l’aragosta, cozze, gamberi, lumache, polpi, rane, vongole, ceci, pane di soia, pomodori e olive (contengono funghi microscopici), l’avocado, i cachi, i fichi d’India e la noce di cocco.
Il gruppo B ha la tiroide un po’ pigra, che non produce la quantità di ormoni necessari per far funzionare al meglio i processi metabolici e quindi deve evitare cavolfiori, cavolo bianco e rosso, cavolini di Bruxelles e la senape, che inibiscono la funzionalità tiroidea.
Da evitare il maiale e i salumi in generale, caviale, salmone affumicato.  Inoltre dovrebbe evitare le patate e le melanzane, l’olio di mais, le arachidi e i pistacchi, perchè le loro lectine tendono a depositarsi a livello articolare.
Moderare il consumo di arance, mandarini, fragole e cocco, che inacidiscono ulteriormente il sangue. Il pepe nero e bianco irritano la parete gastrica, ma può consumare pepe di Cayenna, curry e prezzemolo.
Generalmente è predisposto alle attività fisiche pesanti.

Il gruppo A è nato quando l’uomo è diventato agricoltore, quindi per lui l’alimentazione più indicata è a base di alimenti vegetali e cereali.
Ha un apparato digerente più sensibile e un sistema immunitario debole, ma si adatta bene alle condizioni ambientali e  dietetiche stabili.
Ha una certa predisposizione a disturbi dell’apparato cardiovascolare e all’iperglicemia, a causa di una minore attività dell’insulina e ha un processo digestivo più lento, dovuto a una inadeguata acidità della cavità gastrica, che non permette una totale demolizione delle proteine animali.
La carne rossa affatica i reni con conseguente ritenzione idrica. Dovrebbe limitare anche il consumo di latticini, ricchi di grassi saturi.
Tollera il frumento, ma se ingerito in eccesso provoca un’acidità a livello muscolare, determinando affaticamento.
Da evitare l’agnello, il coniglio, il maiale, il vitello, l’anguilla, l’aragosta, i calamari, le cozze, i gamberi, le ostriche, le vongole, il polpo e i salumi.
Può consumare piccole quantità di formaggi fermentati, mozzarella e ricotta, ma dovrebbe evitare parmigiano, gorgonzola, formaggi freschi. I latticini possono aggravare la predisposizione a bronchite e asma.
Dovrebbe limitare i grassi, ma 1 cucchiaio di olio d’oliva può migliorare la funzionalità del processo digestivo.
Può consumare legumi, ma i fagioli di Spagna, quelli rossi e i ceci favoriscono l’iperglicemia.
Si adatta bene ai cereali, ma deve preferire quelli non raffinati, specialmente l’avena, segale, riso, grano saraceno. Il glutine porta a un eccesso di acido nei muscoli e al conseguente affaticamento. Per contrastarlo dovrebbe assumere frutta (alcalinizzante).
Gli ortaggi come broccoli, cavolo verde, carote, zucca, spinaci, carciofi, barbabietole, cavolfiore, cetrioli, indivia, finocchi, lattuga, olive verdi, zucchini, sedano, rucola, aglio e cipolle sono di vitale importanza, per la fonte di minerali e vitamine antiossidanti. Da evitare i peperoni, le patate, i pomodori, i funghi coltivati e le melanzane.
Va molto bene la frutta, specialmente frutti di bosco, ananas, albicocche, fichi, pompelmo, limone, kiwi, ciliegie, mirtilli, lamponi, melograno, mele, pere, pesche,  semi di zucca, girasole, mandorle, noci, ma non banane, mango, papaya e  arance perchè tendono a inacidire il sangue. Il vino rosso, il caffè e il tè verde aiutano la secrezione dei succhi gastrici, un po’ carenti nel gruppo A.
Gli alimenti che non tollera causano aumento di peso, mentre il pesce, il pollo, il tacchino, gli oli vegetali, la soia, gli ortaggi, l’ananas vengono metabolizzati rapidamente e aiutano a dimagrire.
Ama svolgere un’attività fisica più rilassante, non troppo impegnativa.

Il gruppo AB è il più recente ed è a metà tra A e B. Può consumare un po’ di tutto con moderazione e senza esagerare con i latticini.
Ha una scarsa acidità nell’ambiente gastrico e quindi ha difficoltà a digerire la carne, i fagioli di Spagna, il granoturco, il grano saraceno, il sesamo, che limitano l’efficienza dell’attività insulinica.
Dovrebbe preferire l’agnello, il coniglio, il tacchino, il pesce, il latte, i formaggi magri, lo yogurt, gli ortaggi a foglia verde, il pomodoro, i peperoni, le olive nere, l’ananas, le prugne, i frutti di bosco, che lo aiutano anche a dimagrire.
Da evitare acciughe, anguilla, gamberi, ostriche, polpo, spigola, vongole, salmone affumicato, ceci, fave, fagioli con l’occhio. Limitare la frutta secca. Le arance sono da evitare perchè irritano lo stomaco e possono interferire con l’assorbimento dei minerali indispensabili per una buona salute. Il pompelmo, il limone, le albicocche, i fichi e il  melone vanno bene perchè sono alcalinizzanti. Le banane non sono indicate.
Tende a un eccesso di muco, responsabile di alcuni disturbi respiratori, sinusite e otite, per cui dovrebbe limitare i prodotti a base di frumento, i prodotti caseari e le uova, che incidono anche sull’ipercolesterolemia. Gli ortaggi sono essenziali in quanto riducono il rischio di malattie cardiovascolari. Dovrebbe iniziare la giornata con un bicchiere di acqua e mezzo limone spremuto per eliminare il muco. Vanno bene succo di carote, ciliegie, mirtilli, uva, papaya.
Dovrebbe consumare l’olio d’oliva e di mais e per friggere l’olio di arachidi.
Limitare il sodio e l’aceto, evitare il pepe, l’aglio, il curry, il prezzemolo, i cibi in salamoia e il ketchup.
Possono essere utili infusi di alfa-alfa, bardana, biancospino, camomilla, rosa canina.
Il vino e il caffè tendono a portare acidità di stomaco, ma il tè verde va benissimo.

Per scaricare gratuitamente la tabella riassuntiva della dieta del gruppo sanguigno potete clickare qui.

About Tania Ansaldi 466 Articles
Come quasi tutte le donne ho sperimentato per anni ogni tipo di dieta e intruglio per dimagrire, patendo molta fame. Ultimamente é cambiato qualcosa nella conoscenza e nella percezione del nostro organismo, e una sana dieta é diventato sinonimo di alimentazione salutare, per vivere meglio, che dura tutta la vita e che limita le nostre privazioni. Mangiare sano e fare un moderato esercizio fisico aiuta a vivere meglio. Mi sono appassionata a questi argomenti, e più li conoscevo, più mi accorgevo che c’era molto altro da scoprire, fino a quando mi sono resa conto che tutte le informazioni che mi hanno aiutata a conoscermi meglio potevano essere utili anche ad altri, e le racconto su questo blog.

2 Comments

  1. Salve mi chiamo Nunzio Curigliano, sono calabrese ed appartengo al gruppo sanguigno zero Rh positivo.

    • Ciao Nunzio! Hai un gruppo sanguigno generoso, perché puoi donare sangue a tutti 🙂 Il gruppo Zero è il primo nella storia dell’uomo e a quei tempi ci si nutriva più che altro di cacciagione, quindi dovresti essere “carnivoro”. Non si praticava l’agricoltura e l’allevamento, quindi il tuo gruppo potrebbe non tollerare bene i latticini e i cereali. Sembra infatti che tra le persone del gruppo Zero ci siano più casi di celiachia. Questo in linea di massima, secondo il Dott. Peter D’Adamo, ma ognuno di noi è unico e non è detto che sia per forza così per tutti. Quindi se hai qualche disturbo fai degli accertamenti, se no vai avanti come hai fatto finora e goditi la vita 🙂

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