I SUPERPOTERI DELL’OLIO DI COCCO

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L’olio di cocco gode di una pessima reputazione perchè a temperatura ambiente è allo stato solido, il che fa pensare a grassi saturi e quindi nocivi alla salute.
A temperature superiori a 24 gradi però si presenta in forma liquida e anche se in effetti contiene grassi saturi, recenti scoperte scientifiche lo hanno rivalutato e lo danno addirittura più salutare dell’olio d’oliva.
I grassi di origine animale sono grassi acidi a lunga catena, che non si sciolgono completamente e non riescono a raggiungere il fegato per essere metabolizzati, quindi vengono mandati nelle zone periferiche (e ci fanno ingrassare).
A differenza dei grassi a lunga catena, i grassi dell’olio di cocco sono a media catena, cioè hanno molecole più piccole, che si sciolgono completamente (e non si accumulano!).

Uno studio del 2004 pubblicato sulla rivista Clinical Biochemistry ha evidenziato che l’olio di cocco può far diminuire il colesterolo cattivo LDL e aumentare il colesterolo buono HDL. Infatti uno studio epidemiologico dell’American Journal of Clinical Nutrition ha preso in esame due popolazioni indigene la cui dieta era ricca di cocco e ha scoperto una bassissima incidenza di patologie cardiovascolari.
L’Università della California a Berkeley ha pubblicato un articolo relativo a una teoria della Dottoressa Mary Newport, autrice del libro Alzheimer’s Disease: What If There Was a Cure? [La Sindrome di Alzheimer: E se ci fosse una cura?], secondo la quale l’olio di cocco può aiutare a curare questa malattia degenerativa.
Mary Newport cercava una cura per il marito ammalato di Alzheimer ed è arrivata alla conclusione che il fegato riesce a convertire i grassi a media catena dell’olio di cocco in chetoni, che sono in grado di fornire energia senza la presenza dell’insulina.
I chetoni potrebbero essere fondamentali per le cellule cerebrali, che a causa dell’Alzheimer non sono più in grado di utilizzare il glucosio e hanno bisogno di una fonte alternativa.
Altri studi dimostrano che il consumo di olio di cocco supporta il sistema immunitario.
Chris Powell, personal trainer esperto in dimagrimento (ospite nello show televisivo del Dr. Oz), lo considera un’arma preziosa per chi vuole dimagrire, perché accelera il metabolismo. Inoltre spezza la fame: si devono sciogliere 2 cucchiaini di olio di cocco in un bicchiere di acqua calda e bere una mezz’oretta prima dei pasti. Lo stomaco assorbe i grassi dell’olio di cocco, che vanno a finire nel duodeno e producono l’ormone CCK, che comunica al cervello il senso di sazietà. In questo modo non si arriverà a tavola affamati e si consumerà meno cibo, con la conseguente diminuzione del peso corporeo.
Un’altra virtù dell’olio di cocco è quella di idratare a fondo la pelle, quindi è indicato per la secchezza cutanea, e gli impacchi con olio di cocco donano lucentezza e morbidezza ai capelli.
L’olio di cocco contiene acido laurico, con potere antibatterico, e viene utilizzato con successo per combattere i funghi, per trattare le ulcere,  l’helicobacter pylori e protegge dalle infezioni.
Il sapore é molto gradevole e se ne dovrebbe assumere 1 cucchiaino al giorno.
Dr. Oz lo usa per friggere le uova al mattino: ha un sapore gradevole che richiama un po’ il burro. L’olio di cocco va bene anche per cucinare, perché resiste ad alte temperature.
Purtroppo il prezzo è piuttosto alto. Si può trovare nei negozi biologici oppure online e costa circa 15 euro per 250 ml, ma ha una buona resa.

Io ho preparato da sola il latte e il burro di cocco per il miei dolci 🙂 Trovate il procedimento su https://www.facebook.com/melanzanealcioccolatocommunity?ref=hl

About Tania Ansaldi 476 Articles
Come quasi tutte le donne ho sperimentato per anni ogni tipo di dieta e intruglio per dimagrire, patendo molta fame. Ultimamente é cambiato qualcosa nella conoscenza e nella percezione del nostro organismo, e una sana dieta é diventato sinonimo di alimentazione salutare, per vivere meglio, che dura tutta la vita e che limita le nostre privazioni. Mangiare sano e fare un moderato esercizio fisico aiuta a vivere meglio. Mi sono appassionata a questi argomenti, e più li conoscevo, più mi accorgevo che c’era molto altro da scoprire, fino a quando mi sono resa conto che tutte le informazioni che mi hanno aiutata a conoscermi meglio potevano essere utili anche ad altri, e le racconto su questo blog.

12 Comments

  1. provare per credere.Si ottengono buoni risultati,anche se il prezzo non e del tutto favorevole Isidoro

  2. Ciao Tania, nell’articolo affermi che studi recenti lo considerano più salutare dell’olio di oliva. Alzheimer a parte, puoi citare le fonti? Te lo chiedo perché sapevo l’esatto contrario.

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